CONSULENZA SUL SONNO  METODO TRACY HOGG

 

 

 

CONSULENZA SUL SONNO METODO TRACY HOGG

 IL METODO TRACY HOGG

Il linguaggio segreto dei neonati, di Tracy Hogg é diventato un po’ la mia “guida”, per vari motivi: per la bontà del metodo, che sta sia dalla parte dei bambini che dalla parte dei genitori (scoraggiando qualsiasi martirio); perchè il metodo si chiama “Easy” e questo è già di buon auspicio, perchè soprattutto parla di famiglia in modo positivo, felice…
Tracy Hogg suggerisce che, per abituare il bambino a dormire serenamente e rapidamente, bisognerebbe iniziare prima di tutto da una buona pappa; poi, con il pancino pieno, passare ad un po’ di attività per aiutare il piccolo a rimanere sveglio facilitando la digestione. Via libera, quindi, a coccole e giochi con mamma e papà! Non appena il bebè inizia a rilassarsi e stropicciare gli occhietti, quello è il momento giusto per portarlo nel suo lettino lasciando che si abbandoni al sonno proprio lì.

Il metodo garantisce risultati grandiosi, perché FINALMENTE saranno le mamme che vanno a svegliare il proprio bambino dopo 12 ore di sonno notturno o 3 ore intere pomeridiane e le tante mamme che hanno provato questa esperienza ve lo possono testimoniare!
L’importante è essere sempre positivi e non credere mai che insegnare a fare la nanna sia una cosa impossibile. Ci va pazienza, ci va fatica…ma con il nostro aiuto si può fare!

I motivi di un sonno disturbato possono essere i piu’ disparati e variano da caso a caso.
Non esistono bimbi che piangono di notte perché sono cattivi. Esistono bimbi che hanno delle esigenze che, per inesperienza, non vengono comprese.

Il bambino è reale … non quello che avete sognato per nove mesi!

Fa notare la Hogg che i genitori di oggi sono abituati ad avere il controllo della propria vita e l’arrivo di un bambino li scombussola, pertanto si vorrebbe far di tutto per “allinearlo” sulle nostre abitudini il più presto possibile.
Noi invitiamo le neo mamme ad essere realistiche, a cercare di capire il bambino che hanno di fronte e non quello che hanno sognato per nove mesi, tenendo presente che il periodo del post partum è difficile per tutte.

La Hogg suddivide i neonati in cinque tipologie fondamentali:il tipo angelico, il tipo da manuale, il sensibile, il vivace e lo scontroso. Quindi il primo step per capire come comportarsi e da dove iniziare sarà di lavorare INSIEME per individuare a quale categoria appartiene.

I bambini hanno bisogno di imparare ad addormentarsi da soli; hanno bisogno di sentirsi tranquilli e al sicuro nella propria culla. D’altro canto, hanno anche bisogno del nostro conforto quando sono in difficoltà.
Allo stesso tempo i genitori hanno diritto di avere un riposo adeguato, dei momenti per se stessi e per gli altri, e una vita che non sia dedicata sempre e solo al bambino.